IL DISPOTISMO ORIENTALE NELLA RIFLESSIONE DI E. BURKE E DI A.H. ANQUETIL-DUPERRON
Versione cartacea - Brossura
2026 - 296 pagine - ISBN 9788869723919
Disponibilità: Immediata
23,00 €
UNO SGUARDO CRITICO ALLA COLONIZZAZIONE DELL'INDIA
La categoria di “dispotismo orientale” è stata solo un mito filosofico o un'arma ideologica per giustificare il colonialismo?
Nella seconda metà del Settecento, l'ideologia imperialista europea si appropriò delle teorie di Montesquieu e di altri pensatori per dipingere l'India come una terra storicamente dominata dal dispotismo. In questo scenario, l'assoggettamento del Subcontinente da parte dell’East India Company non veniva presentato come una conquista, ma come una vera e propria missione salvifica: agli occhi dell'Europa, i britannici si ergevano a provvidenziali liberatori. Eppure, nei fatti, essi adottarono e giustificarono una gestione dispotica di quei territori.
Questo volume ricostruisce la critica radicale mossa a tale narrazione da Edmund Burke e A.H. Anquetil-Duperron. Due interpreti del XVIII secolo, distanti per formazione e intenti, che condussero una strenua battaglia intellettuale per restituire dignità storica e giuridica all'Oriente. Un'indagine che svela come il dispotismo sia stato trasformato nello scudo morale dietro cui occultare le prevaricazioni della prassi coloniale.
